Il mercato della malattia di Alzheimer

Secondo il ‘World Alzheimer Report on Dementia’ 2015, che include la malattia di Alzheimer (AD) ed altri tipi di demenza, l’AD è una delle maggiori sfide per la salute pubblica globale e per l’assistenza sociale, da affrontare per le persone di oggi e di domani.

Si stima che ci saranno 9,9 milioni di nuovi casi di demenza nel 2015, uno ogni 3 secondi. Il 49% di questi sarà in Asia, il 25% in Europa, il 17% nelle Americhe e l'8% in Africa. L’AD sarà la causa della maggior percentuale di questi episodi.

La demenza ha un enorme impatto economico. Per il 2015, è stato stimato che il totale dei costi sociali globali sostenuti è stato pari a 814 miliardi di dollari, che diventeranno 2000 miliardi di dollari nel 2030. L'Associazione Alzheimer ha calcolato che sono stati spesi 226 miliardi di dollari negli Stati Uniti solo per la malattia di Alzheimer. AD è stato la 6a causa di morte negli Stati Uniti, cresciuto del 71% tra il 2000 e il 2013, un periodo di tempo in cui altre gravi malattie sono diminuite (come ictus, cancro al seno e alla prostata, HIV ecc). Ed è l'unica causa che non può essere prevenuta, curata o addirittura rallentata.

Secondo Datamonitor Healthcare, il mercato medico dell’AD nei grandi 7 paesi duplicherà nel corso dei prossimi 10 anni. Si stima che entro il 2021 raggiungerà i $ 12.6 miliardi, in crescita con un CAGR del 9,1%. La crescita sarà in particolar modo dovuta all’invecchiamento della popolazione, al miglioramento della diagnosi e all'introduzione di nuove terapie.

 

Trattamenti attuali

Non vi è alcun trattamento disponibile per curare l’AD o per rallentarne il decorso progressivo. I farmaci attualmente sul mercato appartengono a due classi, gli inibitori della colinesterasi e gli antagonisti del recettore NMDA; entrambi offrono però solo un sollievo temporaneo dei sintomi e devono essere combinati con trattamenti non farmacologici e terapie di supporto. I primi farmaci sviluppati per l’AD sono stati appunto gli inibitori anticolinesterasici, in grado di aumentare i livelli di acetilcolina, che sono ridotti nell’AD. Questi farmaci sono approvati per il trattamento di AD lieve e moderata. La Memantina, un antagonista del recettore NDMA, è disponibile come opzione di trattamento per i casi da moderati a gravi di AD.

Sarebbe necessario sviluppare nuovi farmaci in grado di arrestare o rallentare i processi patologici che portano all’AD, agendo sull'evoluzione della malattia. Un certo numero di nuove terapie sono state valutate in passato e sono attualmente in fase clinica, ma per oltre un decennio non un singolo nuovo farmaco è uscito sul mercato. Perciò, trovare un farmaco efficace per l’AD è una delle principali sfide irrisolte nel mondo medico di oggi.